Come ottenere il Tuo Mutuo Vincente con la forza scientifica dell’Algoritmo!

Svelato il segreto dell’Algoritmo

per ottenere il Tuo Mutuo Vincente,

anche con ZERO competenze in economia.

Ti faccio subito una confessione assolutamente sincera e profonda:

a scuola non sono mai stato un asso in matematica.

Amavo le cose semplici, preferivo storia ed italiano.

Lo confesso, ho iniziato ad odiare la matematica in terza elementare.

Quello che sto per spiegarti non l’ho letto sui libri di scuola ma è frutto di esperienza, prove sul campo, test verificati ed anni ed anni di casi reali affrontati personalmente, prima di giungere ad un sistema veramente infallibile.

mutuo algoritmo

Da ragazzo alla sola idea di parlare di Algoritmi mi veniva l’orticaria.

Ai tempi delle superiori pensavo che gli algoritmi fossero roba da matematici e informatici smanettoni e non gli ho mai studiati volentieri.

Ciò premesso, siccome questo articolo si rivolge a chi ha zero competenze in materia economica, creditizia e finanziaria, partiamo dall’inizio e procediamo passo passo.

Il primo passo è quindi definire il termine “algoritmo” per quello che può essere attinente a ciò di cui stiamo parlando e che ti interessa veramente:

ovvero, come puoi ottenere un Mutuo davvero Vincente!

Per il dizionario Treccani, l’algoritmo è “l’insieme di istruzioni che deve essere applicato per risolvere un problema“.

Quindi, nel nostro caso, l’Algoritmo è un procedimento che risolve un determinato problema (il mutuo) attraverso processi elementari.

Così ho compreso che un Algoritmo è in realtà semplicemente una soluzione step-by-step a un problema.

Ovvero qualcosa di cui ho acquisito gradualmente grande dimestichezza grazie ad anni di duro lavoro dedicato a risolvere problemi legati ai mutui, applicando processi ben definiti e precisi, nati sulla base dell’esperienza e della risoluzione di casi reali.

Infatti i problemi da risolvere in un processo di lavorazione di un mutuo sono sempre ricorrenti e le soluzioni sono sempre univoche per ciascun problema che si ripresenta (anche per questo è possibile giocare d’anticipo ed evitare che si presentino).

Ad ogni azione corrispondere sempre una determinata conseguenza.

Così è nata una sorta di checklist, di punti da seguire per giungere a una soluzione.

Oggi sorrido pensando a quanto odiassi gli algoritmi da ragazzo e di come oggi li uso quotidianamente per risolvere problemi e sono addirittura diventato un innovatore ed un divulgatore di questi metodi in ambito creditizio.

Sono giunto a comprendere come ottenere risultati specifici in materia di mutui tramite un sistema definito.

Questo sistema può essere espresso in un “algoritmo“.

La cosa importante dell’utilizzo di questo algoritmo è la possibilità di replicarlo in ogni condizione (mutuo acquisto, ristrutturazione, completamento, costruzione, liquidità, surroga, rifinanziamento, consolidamento debiti, ecc).

Ovviamente esistono variabili per ogni finalità di mutuo,

ma l’algoritmo resta sempre valido e funziona tanto per i lavoratori dipendenti quanto per i pensionai o gli autonomi.

Tanto per un mutuo a 10 anni che per uno a 30, tanto per un mutuo di 50.000 euro che per uno di 100.000.

Funziona allo stesso identico modo sia che ti rivolgi ad una banca on line, che se vai dal direttore delle fiale presso cui sei correntista da sempre.

——————————————————–

direttore banca

⇒ Proprietà fondamentali degli algoritmi affinché possano essere definiti scientificamente tali (…e un test per verificare se la soluzione fa al caso tuo):

Dalla definizione di algoritmo capiamo alcune caratteriste fondamentali per definire il nostro processo step by step (passo passo), e senza le quali un algoritmo non potrebbe essere definito tale:

  • i passi fondamentali devono essere “elementari”, ovvero non ulteriormente scomponibili
  • i passi fondamentali devono essere interpretabili in modo diretto e univoco dall’esecutore (non ambiguità);
  • l’algoritmo deve essere composto da un numero determinato di passi e richiedere una quantità determinata di informazioni di partenza (finitezza)
  • l’esecuzione deve avere termine dopo un tempo determinato (terminazione);
  • l’esecuzione deve portare a un risultato specifico (positivo/negativo, vero/falso, nel nostro caso: mutuo approvato o rifiutato).

Così, ad esempio, “rompere le uova” può essere considerato legittimamente un passo elementare di un “algoritmo per la cucina” (ricetta), ma non potrebbe esserlo anche “aggiungere sale quanto basta” dato che l’espressione “quanto basta” è ambigua, e non indica con precisione quali passaggi servano per determinare la quantità necessaria.

Le procedure del nostro “Sistema Mutuo” quindi sono un algoritmo.

Vi sono molte variabili nell’equazione finale ma l’algoritmo funziona sempre.

E’ lui a dirti:

vai avanti
– fermati
– cerca un appartamento di valore più basso
– scegli una durata più lunga
– rifissa un appuntamento con altro direttore di banca
– non puoi pagare questa rata
– abbandona perchè stai sprecando tempo
– chiudi

Ovviamente ti è ben chiaro che nel nostro caso abbiamo a che fare con persone e non con computer. Quindi non sempre abbiamo la lucidità, la forza, la concentrazione, le risorse mentali, fisiche o emotive per applicare correttamente l’algoritmo.

Le variabili “umane” soggette ad errore sono due: tu ed il tuo interlocutore.

L’algoritmo scientifico, invece, è per definizione infallibile.

Per quanto tu possa essere preciso nell’eseguire il sistema, dall’altro lato avrai sempre un interlocutore che può sbagliare.

A volte il direttore della banca ha potere di delibera quindi è anche facile intervenire per aiutarlo a riconsiderare alcuni passaggi o elementi che potrebbe aver sbagliato o non valutato nel modo corretto.

In altri casi chi decide le sorti di un mutuo fa capo alla sede centrale della banca e riuscire ad interagire con lui può diventare complesso se il nostro interlocutore non è collaborativo.

Ciò che è importante tenere a mente è che ormai il potere discrezionale di un direttore di banca o di un funzionario che lavora nella sede centrale, o presso un back-office che lavora “esternamente” (in outsourcing) le pratiche, è praticamente ridotto a zero.

Proprio questa è la forza del nostro sistema.

Più le banche utilizzano sistemi e processi analitici e matematici, più le loro mosse sono prevedibili ed anticipabili e quindi puoi muoverti utilizzando i loro stessi processi in modo inverso, condizionandone il risultato a tuo favore e nel tuo interesse (che poi spesso coincide con quello delle banche in quanto, non dimenticarlo mai, erogare mutui è il loro mestiere!).

 

algoritmo mutuo

Per far funzionare l’algoritmo quindi la regola base è sempre ripartire da zero senza condizionamenti esterni.

Ciò è valido sia nel caso in cui la tua priorità è ottenere l’approvazione di un mutuo nonostante alcuni tuoi punti deboli (che hai identificato proprio grazie all’algoritmo),

sia nel caso in cui ti trovi nelle condizioni di forza di puntare unicamente sullo sconto massimo applicabile, piuttosto che riuscire a fare tutto in tempi rapidissimi a causa di urgenze o scadenze impellenti.

Nell’utilizzare l’algoritmo non dovrai mai farti condizionare dalle tue esperienze personali pregresse, dalla tua opinione personale delle banche o delle finanziarie, dai tuoi vecchi rapporti con un direttore di banca figlio di buona donna, maleducato o incompetente.

Una richiesta di mutuo, apparentemente semplice o complessa che sia, può andare bene o male.

Va male solo quando siamo noi a sbagliare qualcosa, altrimenti l’Algoritmo ci avrebbe segnalato molto tempo prima:

“Abbandona perchè stai sprecando tempo”.

Se abbiamo ignorato l’allarme dell’algoritmo o non lo abbiamo notato e siamo andati fino in fondo, allora è probabile che avremo una delusione perchè la nostra richiesta di mutuo sarà rifiutata e prenderemo un bel due di picche dalla banca.

E’ normale, può capitare.

L’importante è far sì che quel “No” venga metabolizzato al volo e semplicemente dimenticato, per dar spazio nuovamente all’applicazione dell’algoritmo partendo da zero.

Anche in questo caso sarà sempre l’algoritmo a dirci dopo quanto tempo potremo ripresentare la domanda di mutuo (se ve ne sono i presupposti).

In materia di mutui è sempre importante tenere bene a mente che un “NO” veloce può valere quanto un “SI'”

—————————————–

Julio Velasco è un famoso allenatore di pallavolo di grande successo, la sua prima regola è: “Dimenticare l’azione precedente.”

Questa regola è valida ed applicabile anche nel nostro caso quando si parla di mutui:

“Prima regola, dimenticare le esperienze precedenti ed i condizionamenti esterni (in cui non hai utilizzato l’algoritmo)  e ripartire da capo, sciolti, sereni e rilassati con l’applicazione dell’algoritmo.”

Del passato devi dimenticare tanto le esperienze positive quanto quelle negative.

Se una banca ti ha rifiutato un mutuo in passato non significa che nessuna banca sia disponibile a finanziarti.

Probabilmente all’epoca avevi un contratto a tempo determinato, uno stipendio troppo basso o semplicemente la banca era a corto di liquidità in quale momento o ti eri rivolto alla banca sbagliata, non adatta al tuo profilo di merito creditizio (ovvero finanziarti era troppo rischio per quella banca).

Allo stesso modo non devi farti condizonare nemmeno dalla esperienze positive.

Il fatto di aver fatto mutui in passato o avere avuto altri finanziamenti approvati non significa che tu sia necessariamente solvibile o che in questa occasione non puoi sottoscrivere il prodotto sbagliato che nel giro di pochi anni ti rovinerà la vita e non sarai in grado di onorare.

Uno degli errori più stupidi che fanno le persone è farsi condizionare dai successi passati per giocarsi il futuro. Come?

Confondendo la razionalità con l’orgoglio.

La razionalità dice: “Hai avuto successo facendo A,B,C, continua a fare sempre A,B,C e continuerai ad avere successo”.

L’orgoglio dice: “Hai avuto successo, ormai sei bravo. Segui l’istinto”.

Ecco, questo è quello che dovresti fare quando vuoi ottenere un successo che non finisce mai:

ignorare l’orgoglio, dimenticare il passato.

Il successo passato e i fallimenti passati stanno nel passato.

Nel futuro esiste solo l’applicazione metodica della formula per il successo. Il tuo Algoritmo.

Se parliamo di un percorso professionale per l’accesso al credito, clicca qui e scopri il tuo Algoritmo.

 

Prima di salutarti, ricorda: “L’unica cosa che si frappone tra te e il tuo obiettivo è quella stronzata di storia che racconti a te stesso sul motivo per cui l’obiettivo non si può raggiungere.”

Vola alto, non ti accontentare!!!

Giulio Curatella, con Te per l’Accesso al Credito  😀 

all you need is credit!

Tre semplici step:

1) Mutuo Vincente

2) Chiedi Credito

3) Realizza il Progetto

SCRIVI QUI I TUOI COMMENTI

  • Nikla

    Io in matematica ero fortissima ma una cosa del genere è la prima volta che la leggo. Ho lasciato l’articolo a metà, domani con più calma voglio rileggerlo tutto. A livello comunicativo molto interessante.

  • Grazie Nikla… ho letto il tuo commento solo ora. Spero che tu abbia completato la lettura e trovato interessante il resto dell’articolo.

  • YoghiCurvaNord

    Di matematica non ci capivo niente alle superiori e non ci ho capito molto nemmeno in questo articolo. Ho solo capito che le banche ti fregano sempre.

  • Antonio Ranieri

    Bravo Giulio..articolo ben fatto e molto interessante

  • exodus

    Ottimo articolo. Complimenti. davvero completo e professionale.

  • Nello Venastro

    Vero articolo di informazione creditizia! Questa roba dovrebbe girare nelle scuole!

Domande? Scrivi qui!
Loading...