Avere un mutuo è come conquistare una donna: vinci se ce l’hai più lungo!

Scopri anche tu i segreti sulla lunghezza perfetta (del mutuo):

se è corto ti ridono dietro, se è troppo lungo ti fai male!

…e come calcolare la giusta durata!

Non voglio che tu fraintenda, la lunghezza a cui mi riferisco è quella del mutuo e se parlo di “durata” mi riferisco a quella dell’ammortamento. E’ il mutuo che deve essere lungo.

E’ bene mettere subito le cose in chiaro, perchè preferisco evitare equivoci. Purtroppo per quanto possa sembrare scontato che una durata più lunga risulta vincente quando si parla di credito, non di rado molti clienti caparbiamente insistono nel richiedere mutui e prestiti a “breve” termine.

La motivazione più sciocca e banale è: “Così mi tolgo subito il pensiero”. Questa frase spesso mi viene detta da gente che dice di preferire un mutuo a 20 anni piuttosto che a 30.

Per loro 20 anni sarebbero “subito”. Mah…

Ovviamente la mia risposta in questi casi è quella di indicare “subito” la porta del mio ufficio perchè per fortuna posso selezionarmi la clientela e con certa gente preferisco non perdere tempo.

Infatti per garantire i più elevati standard di qualità alla mia clientela mi sono ripromesso di non istruire più di 5 mutui al mese!

Per non parlare di quanti si sentono furbi e dicono: “Se il mutuo è corto pago meno interessi!” Per piacere smettetela di farvi ridere dietro!

Bello mio, un mutuo “corto” devi potertelo davvero permettere! …e non è né facile né scontato che tu possa farlo! Ed anche se fosse così semplice probabilmente non sarebbe comune opportuno. Non tutto ciò che “puoi” fare ti conviene veramente fare!

Perché?

Perché i finanziamenti a breve termine (soprattutto quando si parla di mutui), creano sempre problemi. Punto. Se la pensi diversamente ravvediti e fattene una ragione.

Gli unici che possono permettersi di fare un mutuo a breve termine probabilmente non lo faranno affatto perchè già dispongono della liquidità necessaria ai propri progetti.

Non puoi strozzarti da solo per pagare la rata di mutuo, né puoi fare affidamento su entrate incerte, come lavoretti a nero, lavori a termine o la pensione di mamma e papà.

Il tuo futuro è direttamente proporzionato alla tua capacità di calcolare i rischi.

Peraltro contrariamente a quanto comunemente molti pensano, le banche hanno interesse a erogare mutui a breve termine.

Loro ragionano in termini di abbattimento del rischio, rapida esigibilità, incasso veloce per poter subito aprire nuove operazioni.

La banca fa i conti della serva: “pochi, maledetti e subito”.

Ovviamente l’interesse della banca è contrapposto al tuo, ciò che conviene alla banca non conviene a te.

E’ il creditore che deve “preoccuparsi” di “correre dietro” al debitore.

Con un mutuo relativamente corto, il cerino resta in mano a te e sei tu a doverti affannare per pagare puntualmente rate molto più alte e pesanti di quelle che puoi realmente permetterti.

Voglio essere ancora più chiaro e farti un esempio ancora più semplice parlandoti di un caso concreto da me seguito.

Tre anni fa, ho seguito un cliente che aveva bisogno di 400.000 euro. Sicuramente una bella cifra sopratutto considerando che anche lui come me è lucano e da queste parti quattrocentomila euro di mutuo sono molto più rari che in centro a Milano. Si trattava della ristrutturazione di una villa. Ad ogni modo poteva permettersi questo importo in quanto farmacista.

Il suo reddito gli consentiva di chiudere l’operazione tranquillamente in 15 anni anche perchè contava di incassare 100.000 euro nel giro di pochi mesi dal mutuo a seguito della liquidazione di sue quote societarie provenienti da altre attività. Su mio consiglio fece il mutuo a 30 anni. A dire il vero non ho impiegato molto ad entusiasmarlo con la soluzione che gli prospettavo ed oggi non smette ancora di ringraziarmi e presentarmi nuovi clienti col passa parola. Infatti quell’affare che lui dava per certo saltò e gli caddero addosso una tale serie di imprevisti che rischiava davvero di non riuscire a saldare puntualmente le rate e finire così nella lista nera dei cattivi pagatori (oltre al problema di dover pagare un botto di interessi di mora). Con tutto ciò che ne consegue. Dopo aver superato quel periodo nero riuscendo comunque a pagare puntualmente le rate proprio grazie al mutuo a 30 anni, ha trovato una buona occasione ed è tornato da me per accendere un secondo mutuo per comprare una casa al mare, dismettere le altre attività e godersi la vita in tranquillità. Grazie alla rata bassa del primo mutuo ha potuto ottenere agevolmente anche il secondo e potrà onorare entrambe le rate senza il timore di dover rivedere al ribasso il suo tenore di vita o rischiare di non riuscire a far fronti ad ulteriori imprevisti.

Al proposito voglio regalarti un trucco che molti sottovalutano, eppure molto utile, semplice e conveniente. Nei mutui è possibile eseguire estinzioni anticipate parziali del capitale con relativo ricalcolo degli interessi sul nuovo capitale residuo successivo all’estinzione parziale. Questa operazione non è possibile su altri prodotti creditizi come ad esempio prestiti personali o cessioni del quinto ed è più semplice  a farsi che a dirsi.

La durata maggiore del mutuo comporta il pagamento di un rata più bassa che consente di aumentare la tua capacità di risparmio ed eseguire nel tempo piccole estinzioni anticipate parziali che andranno interamente ad abbattere il capitale residuo del mutuo con relativa riduzione degli interessi ancora da versare alla banca.

Esempio facile facile “alla massaia”: il tuo mutuo ha un capitale residuo di 100.000 euro, interessi residui pari a 50.000, quindi il debito residuo complessivo è pari a 150.000 euro. Con un versamento anticipato alla banca di euro 10.000 anche gli interessi si ridurranno in proporzione, supponiamo di 5000. Quindi il tuo nuovo debito complessivo dopo il versamento di 10.000 sarà pari ad auro 135.000, con una differenza finale a tuo vantaggio di 15.000 euro a fronte di un versamento di 10.000 euro. Ovviamente bisogna considerare la durata iniziale del mutuo e gli anni residui al momento dell’estinzione.

Per farla breve, i 9 principali vantaggi di una durata “comoda” e “responsabile” del mutuo sono:

  1. minore incidenza sull’inflazione col trascorrere degli anni (più passa il tempo meno pesa la rata)
  2. minore rischio di insolvenza
  3. maggiori probabilità di approvazione del mutuo in quanto la rata incide meno sul reddito
  4. maggiore capacità di risparmio e di potere di acquisto
  5. maggiore possibilità di affrontare spese impreviste
  6. maggiore qualità delle vita in quanto una rata che incide meno sul reddito ti consente di sostenere un tenore di vita più adeguato alla tue aspettative
  7. maggiore qualità del sonno in quanto non rimarrai sveglio terrorizzato a pensare alla scadenza della prossima rata
  8. maggiori possibilità di eseguire estinzioni anticipate parziali della quota capitale
  9. maggiori possibilità di ulteriore accesso al credito per finanziare nuovi progetti

Non a caso infatti in italia la durata media di un mutuo è attorno ai 25 anni e 2 mutui su 3 hanno una durata compresa tra i 21 anni e i 30. Una curiosa ricerca attesta che nelle regioni del sud Italia i mutui hanno una durata minore rispetto a quelli del nord (ma guarda un po’!) . Per quanto riguarda l’ importo medio erogato su l’intero territorio, si aggira attorno ai 109.000 euro. Passano gli anni ma i valori non si discostano di molto.

 

Questi dati si riferiscono alla durata al momento dell’apertura del mutuo. Nei fatti la vita media di un mutuo è molto più bassa, perché generalmente un mutuo in Italia dura meno di dieci anni. Tra surroghe, estinzioni anticipate, cambio di immobile, rinegoziazioni, ristrutturazioni ed altri eventi, gran parte dei mutui si estingue anticipatamente rispetto alla scadenza naturale. Questa circostanza rende ulteriormente giusta la scelta di optare per una lunga durata.

Cosa comporta per te tutto questo? Facile, non lambiccarti il cervello su quale sia la durata giusta per il tuo mutuo, non puoi affidare il tuo futuro all’intuito o al sentito dire. 

Esiste un metodo scientifico per calcolare la durata giusta del mutuo in base alle tue reali caratteristiche reddituali, lavorative, sociali, economiche ecc.

Questo metodo è illustrato su Mutuo Vincente ed è sempre valido per qualsiasi finalità di mutuo, per qualsiasi regione d’Italia, per ogni attività professionale e capacità di rimborso delle rate.

“Vuoi imparare anche tu i segreti per avercelo lungo (il mutuo) quanto basta e non fare più brutte figure? Allora CLICCA QUI se vuoi conoscere la giusta durata del tuo mutuo.

Con affetto,

Giulio Curatella, il Tuo Consulente Creditizio di Fiducia.

all you need is credit!

Tre semplici step:

1) Mutuo Vincente

2) Vai in banca

3) Prendi soldi.

P.s. Su questo blog trovi i segreti per calcolare la durata veramente giusta per rimborsare il capitale necessario a finanziare il tuo progetto 

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  • IlConteMax

    Vuoi dire che oggi in Italia per fare un mutuo bisogna essere rocco siffredi? Preferisco pagare l’affitto. No grazie.

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