Come ottenere lo strepitoso successo di un “comunista straccione trasandato” senza fare la fine di Virginia Raggi

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Sicuramente anche tu hai seguito la notizia della visita di Renzi alla Casa Bianca.
In occasione di tale importante evento, il Presidente del Consiglio, tra gli altri, ha ritenuto di invitare a rappresentare l’Italia anche Roberto Benigni.

Al solito, come sempre succede in Italia, la presenza di Benigni alla cena con Obama, ha suscitato molte polemiche.
La natura di queste “polemiche” (tipicamente provinciali) è principalmente legata e due fattori:

  1. Speculazione di natura politica (quindi faziose e strumentali);
  2. Polemiche legate all’invida (uno dei mali più radicati in Italia). 

Entrambe queste “motivazioni” sono figlie dei pregiudizi, dei luoghi comuni e della mentalità italiana.
Nel primo caso il “rosso” Benigni è “odiato” per “pregiudizio” da tutta l’area più o meno legata al mondo che potremmo definire di “destra”.
Nel secondo caso, il “pregiudizio” ha origini che potremmo definire “comunistoidi”, nel senso che la ricchezza ed il successo “accendono” gli animi a “sinistra”.

Uno degli argomenti pretestuosi utilizzati per fomentare queste polemiche, facendo leva sui pregiudizi citati, è legato al modo con cui era vestito l’attore.
Il suo abbigliamento “informale” infatti è stato usato come pretesto su cui polemizzare.

Benigni è indubbiamente, nel suo genere, un vero artista. 
Essere un grande attore, però, non basta per avere successo. 
Benigni, infatti, prima di essere un artista è un grande uomo d’affari, è un imprenditore che sa gestire la propria immagine ed il proprio business.
Il suo “brand”, il marchio che utilizza per le sue attività di marketing, è legato all’immagine che “vende” e comunica di se stesso.

competenza mutuoUno dei segreti del successo della Coca Cola è legato alla forma della bottiglia di vetro che la rende riconoscibile da sempre.
Allo stesso modo, Benigni che è un comico, un giullare, un “buffone”, ha costruito il suo successo ed il suo “brand” interpretando un personaggio, una maschera da “pagliaccio”. Il personaggio che interpreta Benigni è il “comunista straccione trasandato” e lo rappresenta come la forma della bottiglia di Coca Cola rappresenta la bevanda stessa.

Benigni era a quella cena per le sue doti professionali e si è vestito indossando la sua “divisa da lavoro”.

Non è stato invitato alla Casa bianca per parlare dei problemi italiani, di imprenditoria o di investimenti e sviluppo.

E’ stato invitato in qualità di giullare e come tale si è vestito interpretando il suo personaggio.

A questo punto, siccome sei un persona intelligente, ti starai chiedendo perché scrivo di questo evento e quale può essere la lezione per il tuo progetto da finanziare.

Siccome per me tu sei importante e voglio che tu abbia lo stesso successo di Roberto Benigni,
scrivo questo articolo perché non voglio assolutamente che tu, quando vai in banca per chiedere un mutuo, fai la figura del buffone e del pagliaccio che fa Benigni quando va alla Casa Bianca.

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Benigni è un pagliaccio, tu no.

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Ovviamente non sto parlando di “apparenza” ed abbigliamento.
Sto parlando di “sostanza” e non di “forma”.
Benigni, per quanto possa essere un “buffone” o un giullare, nel suo campo è indubbiamente il numero UNO indiscusso.

Ha grandi competenze artistiche e professionali e dietro il suo successo ci sono sudore, fatica, studio, sacrifici e tanta competenza.

Proprio perché un campione come Benigni è consapevole dell’importanza delle competenze in qualsiasi settore,
puoi scommettere quanto hai di più caro al mondo che, quando Benigni deve tutelare i suoi interessi personali ed economici, si toglie la divisa da buffone ed inizia a comportarsi da “amministratore delegato” della sua azienda, diventando accorto come il più fottuto dei manager di Wall Street.

Cosa voglio dire? Se Benigni deve andare in banca per farsi finanziare un film o un altro importante progetto, non ci va da “buffone”.
Siccome è consapevole che è a ZERO in fatto di CREDITO e FINANZA, prima di farsi “spellare come un pollo”, si affida ad un consulente di fiducia che gli cura i rapporti con l’istituto di credito che deve finanziare il suo importante progetto.

consulente indipendenteNon credere nemmeno per un secondo che uno come Benigni non va in banca se ha un progetto da finanziare. 
Anche le persone di successo e molto ricche, quando hanno un importante progetto, si rivolgono ad un istituto di credito per ottenere i fondi per realizzarlo.
Il punto è che non ci vanno di persona, ma si affidano ad un consulente capace, competente, esperto e dotato di un certo potere contrattuale.

A questo punto hai due possibilità:

1) essere davvero convinto che Benigni si veste da buffone perché non ha gusto oppure perché è davvero un “comunista straccione trasandato”;
2) utilizzare lo stesso metodo utilizzato da Benigni per avere successo, prepararti a fare sacrifici ed affidarti a persone competenti per raggiungere i tuoi traguardi.

Il problema della competenza in Italia è noto a tutti, anzi è arcinoto a qualsiasi persona con un minimo di buon senso!

In Italia si ritengono tutti “allenatori della nazionale di calcio”, esperti di politica, auto e di qualunque altro argomento possibile e immaginabile.
Basta entrare in un bar per prendere un caffè e sentire “l’esperto” di turno discutere di economia e finanza sputando consigli come se piovesse.

Chi in quest’arte di elargire consigli non riesce a spingersi troppo oltre i limiti della decenza, inizia a citare “cuGGini”, nipoti e amici degli amici per “farsi comunque bello” innanzi al malcapitato di turno e dispensare la soluzione perfetta per qualsiasi problema “come se non ci fosse domani”.

Sempre a proposito di “incompetenza”, hai mai sentito parlare delle “Leggi di Murphy”?

Io le adoro! Se anche tu le conosci non ti sarà sfuggito il “Principio di Peter”, per il quale ognuno tende a raggiungere il proprio livello d’incompetenza.
Semplicemente significa che se hai competenze e le gestisci bene, verrai promosso e promosso ancora, con aumento di responsabilità ed incarichi, fino a che le tue competenze non saranno più sufficienti a gestirli. E cadrai.

Questa legge, valida a livello mondiale, non si può applicare in Italia.

Nel bel paese, innanzitutto, non si viene promossi per “competenza” ma per “corruzione”, “raccomandazione”, “intrallazzo”, “relazioni” e “conoscenze”.
Inoltre, nel caso raggiungessi il tuo “livello d’incompetenza”, non verrai licenziato, anzi, talvolta succederà che ti aumentino pure lo stipendio.

Se l’azienda fallisce, potrebbero perfino darti una buonuscita milionaria.
Oltre al danno, la beffa per i contribuenti/consumatori.

Succede con certi supermanager, premiati anche se l’azienda (partecipata, privata, pubblica) sta in difficoltà o addirittura sta fallendo. Succede con i boiardi di Stato, con i boiardini, con le dirigenze pubbliche nelle amministrazioni di vario livello. Con le cooptazioni negli organismi dei partiti, le chiamate dirette nelle scuole, le nomine nella commissioni, gli incarichi consulenziali, gli assessorati tecnici.

Il criterio, nelle intenzioni meritocratico, non lo è quasi mai nella realtà, per i motivi che noi tutti conosciamo: raccomandazioni, cordate, amicizie, affari, scambi.
Si pensa più al micro tornaconto individuale o di casta, che al bene di un’organizzazione/di un’amministrazione/un’azienda.

Qual è, dunque, la conseguenza automatica di tale andazzo?

Il comune cittadino vedendo  che in Italia qualsiasi organizzazione è così gestita, giustamente ritiene che il merito e la competenza siano inutili ed inizia ad applicare gli stessi schemi e modelli anche nel proprio ambito lavorativo e familiare.

Per questo motivo, se devi chiedere un finanziamento, puoi essere portato dal “sistema Italia” a ritenere che sia più utile “arrangiarsi da soli” o affidarsi ad un “amico degli amici”, piuttosto che ingaggiare un consulente competente che possa realmente aiutarti a realizzare il tuo progetto ed ottenere la somma di cui hai bisogno in questo momento (senza rovinarti la vita).

In questa “logica perversa” che sta distruggendo l’Italia, ingaggiare un consulente finanziario è da “fessi”, arrangiarsi o chiamare “gli amici degli amici” è da “furbi”.

Vale nel credito come in qualunque altro settore.

Se stai leggendo questo articolo, però, vuol dire che sei una persona saggia, sveglia ed intelligente: quindi sai benissimo che non è quella la strada giusta per te.

Va tutto in malora, dunque? Eh, sì, purtroppo è così per chi si lascia trascinare nel “sistema Italia”.

Infatti, chi non è pronto a cambiare la propria mentalità e modificare il proprio atteggiamento è destinato a schiantarsi alla prima occasione e finire a gambe all’aria. L’incompetenza si paga a caro prezzo.

In Italia, sempre più persone, stanno reagendo a questo “mal costume diffuso” e sentono sempre più forte il bisogno di un “cambiamento”, di un “risveglio delle coscienze”. 

Purtroppo la “soluzione” che sta emergendo è anche peggiore del male che si sente il bisogno di “curare”.

Infatti, alla forte carenza di “competenze” (all’incompetenza quindi), non si reagisce acquisendo competenze (studiare e applicarsi sarebbe troppo “faticoso” e “non-italiano”).
La presunta “soluzione” proposta oggi al bisogno di “competenze” si chiama “Onestà”. 

Purtroppo, però, l’onesta e la buona fede non bastano a risolvere i problemi.
Se entri in banca per ottenere un finanziamento che non ti rovini la vita e non vuoi nemmeno farti “spellare come un pollo”, non hai bisogno solamente di “onestà e buona fede” ma soprattutto di Competenze.

incompetenza creditiziaMentre scrivo questo articolo, sono andato su Google ed ho scritto “incompetenza” nella sezione immagini per trovare una foto da inserire all’interno della pagina. Scorrendo la pagina tra i risultati, nelle prime risposte offerte da google, mi è comparsa Virginia Raggi, il sindaco pentastellato di Roma. 
Per Google, se cerchi “incompetenza”, la risposta è M5S.

Viene da chiedersi, senza partigianeria: produce maggior danno economico il governo di un politico capace ma corrotto o quello di un politico incompetente ma onesto? Ci sono stati casi di amministratori pubblici che si sono dimostrati non impermeabili alla corruzione – anche se spesso per importi marginali – ma che hanno apportato un valore aggiunto considerevole alle comunità che rappresentavano in termini di efficacia amministrativa, efficenza, equilibrio nei conti pubblici, attrattività territoriale  etc.

Viceversa, assistiamo sempre più spesso all’insediamento di politici eletti in nome dell’onestà, che forse (in ipotesi astratta) non ruberanno, ma che in tutta probabilità manterranno (per “coerenza” con il principio di non rischiare di “sporcarsi le mani”), un indice di produttività amministrativa bassissima. Rallentando ed auto-limitandosi nell’azione di governo, finiscono per costare alla comunità, in termini di inefficacia e improduttività, ben di più di quanto sarebbe costato un politico del primo tipo.

Se facessimo il gioco della Torre, a chi dovresti rinunciare tra un amministratore abile, veloce, attivo ma con un margine di corruttibilità, ed un amministratore incapace, lento ma presumibilmente “onesto”?
E’ un gatto che si morde la coda. La risposta non c’è.

Per tua fortuna, invece, in questo momento la soluzione ai tuoi problemi è molto semplice.
Oggi, grazie ad internet ed al blog Mutuo Vincente, puoi informarti e, se hai bisogno di ottenere i fondi per realizzare il tuo progetto, puoi individuare facilmente un “Consulente Onesto e Competente” che ti aiuterà, anche a grande distanza, a risolvere i tuoi problemi ed individuare la soluzione finanziaria migliore per il tuo progetto da finanziare.
Onestà e Competenza “divise” non bastano, solo unite insieme possono davvero aiutarti in un progetto VINCENTE.

A questo punto hai due possibilità se vuoi realizzare il tuo progetto tramite un mutuo:

  1. Restare nel “sistema Italia”, chiamare tuo “cuGGino” e gli “amici degli amici”
  2. Uscire dal tunnel e contattare il tuo Consulente Creditizio di fiducia “Onesto e Competente”

 

Prima di salutarti, ricorda:

“L’unica cosa che si frappone tra te e il tuo obiettivo è quella stronzata di storia che racconti a te stesso sul motivo per cui l’obiettivo non si può raggiungere.”

Vola alto, non ti accontentare!!!

All you need is credit!

Tre semplici step:

1) Mutuo Vincente

2) Chiedi Credito

3) Realizzi il Progetto

 

Giulio Curatella, con Te per l’accesso al credito.

P.S. Se il tuo progetto da finanziare è di importo inferiore a 50.000 euro, puoi trovare le competenze di cui hai bisogno a questo link

N.B. Se gli argomenti trattati in questo articolo ti sono sembrati interessanti, devi leggere assolutamente anche quest’altro articolo sull’analfabetismo funzionale,  altro male che affligge l’Italia. Clicca qui

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  • Velux65

    Verissimo: non bastano onestà, impegno e buon volontà. Senza competenze non si va da nessuna parte. Quando la realtà arriva a chiederti il conto l’onestà non basta.

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