Svelato il mistero dell’arcana forza che mi lega indissolubilmente al mondo del credito (ed una preziosa lezione per il tuo progetto)

Da bambino ebbi la fortuna di imparare due tra le lezioni più importanti che mi avrebbero aiutato nel prosieguo della vita da adulto.

La prima è che per poter ottenere qualcosa, tu debba prima sacrificare qualcosa.

La seconda è che nulla, non genericamente “volendo” ma “essendo disposti a sacrificare abbastanza”, è realmente impossibile.

Sacrificio, da latino “sacer” e “facere”: ovvero rendere sacro, “Rinunciare a qualcosa innanzi ai Nùmi per il bene maggiore della comunità”.

Molte famiglie, che aiuto nella realizzazione dei loro progetti, mi chiedono (con insistenza e curiosità) come mai, piuttosto che imbattermi nella carriera da avvocato, 17 anni fa abbia deciso di dedicarmi alla consulenza creditizia.

Oggi ho deciso di mettermi a nudo e raccontarti la mia storia e cosa si nasconde dietro le mie scelte professionali.
Ho deciso di studiare giurisprudenza quando frequentavo le scuole elementari.

Avevo “fame” di giustizia e volevo combattere dalla parte del “bene” al fianco di tutti gli eroi dei cartoni e dei fumetti con cui stavo crescendo.

Ebbene sì, lo ammetto: sono partito con Goldrake, Capitan Harlock, Mazzinga Z, i Super Amici e l’Uomo tigre e mi sono ritrovato a giurisprudenza!

Un po’ come chi parte con la tombola all’oratorio e si ritrova da adulto in una bisca clandestina. 😱

Crescendo, quando ormai ero diventato ragazzo, giurai a me stesso che non sarei mai stato dalla parte dei prepotenti, dei bulli, degli approfittatori, dei parassiti e dei disonesti.

Persone grette, avide, che già in quegli anni vedevo come stavano rovinando il mondo con tutte quelle porcherie che non voglio nemmeno sapere.

Ero schifato da quegli atteggiamenti “falsi e ipocriti” che in quegli anni consideravo il più grande problema sociale.

Così giunto all’adolescenza sono cresciuto legandomi a insegnanti severi ma premurosi, mai un complimento di troppo ma mai un’attenzione di meno.

Fin da allora mi sono sempre piaciute le persone poche smancerie e molti fatti. Ancora oggi mi piace chi parla poco. Mi piace chi realizza le cose.

Mi piace chi mi guarda le spalle senza fare rumore. Mi piacciono quelle persone che prima fanno e poi chiedono. Mi piace dare a quelli che non chiedono.

E’ un mondo strano quello nel quale mi sono ritrovato. Un mondo a rovescio, con pochi valori e con ancora meno persone di valore.

Giunto con tanto entusiasmo all’università ho scoperto che i tribunali non erano esattamente quello che immaginavo ed assomigliavano piuttosto alla “Tana delle tigri” di Tiger-man e non alla sede della “Lega della Giustizia” dei miei supereroi preferiti.

I miei sogni dell’infanzia, dopo la laurea, si sono dovuti confrontare a muso duro con la realtà.

Così un giorno, non so quando, ho deciso che queste cose non mi sarebbero andate bene. Che avrei cambiato ciò che non mi stava bene e che nessuno avrebbe potuto fermarmi.

Da quel momento mi sveglio ogni giorno e mi vedo come un giocatore di rugby che sa che deve correre verso la meta mentre gente molto più grande e forte di lui cerca di placcarlo, di metterlo a terra, di soffocarlo.

So che dovrò essere più intelligente di loro, perché loro sono tanti e sono forti.

So che devo portare la palla oltre la linea, perché oltre quella linea ci sono opportunità che aspettano me e le persone con cui scelgo di avere rapporti professionali e privati. Per me, per i miei cari, per gente che ancora non conosco ma che un giorno saranno miei amici, miei soci, miei colleghi.

Non si può fare tutto da solo. Non esiste uno sport veramente “individuale”. Mike Tyson diceva che nella boxe, se non sei umile, sarà la boxe stessa a insegnarti l’umiltà.

Bisogna tenere gli occhi sulla palla, bisogna difendere la palla, bisogna riconquistare la palla quando ce la strappano di mano.

Per portare la palla al di là della linea serve forza, coraggio, sudore. Il sudore e la fatica che un uomo solo non potrà mai produrre. Servono il sudore e la fatica di tante persone.

Non so ancora chi sei, nè che faccia hai, nè quali siano le tue qualità e i tuoi sogni.

Ho ottenuto tante cose dalla vita, felicità, qualche soldo, amici, una donna che amo, genitori fantastici e due figlie meravigliose.

Alcune volte ho pensato di ritirarmi. Di mollare tutto e trasferirmi con la mia famiglia su un’isolotto tranquillo della mia amata Grecia. Ho pensato che quello che ho mi sarebbe bastato per vivere con gioia senza sbattermi più di tanto.

Poi ci ho ripensato. Voglio dimostrare che le opportunità non arridono solo ai corrotti, ai viscidi, agli avidi e ai criminali. Voglio raccontare e dimostrare che ci sono modi divertentissimi e puliti di fare le cose (anche quando si ha a che fare col mondo del credito e delle banche).

Voglio dimostrare che attraverso il credito si possono realizzare progetti di estremo successo e rimborsare comode rate senza rovinarsi la vita e vivere felici.

Non so ancora che faccia hai, ma so che sei là fuori e che un giorno, se vivrai nel modo giusto, e continuerai a lottare… un giorno sarai pronto a realizzare i tuoi sogni.

Quel giorno, vieni a trovarmi.

C’è un campo pieno di opportunità che oggi ancora non vedi.

Vieni, io ti aspetterò là.

Ovviamente, come puoi immaginare, non ci sono solo queste ragioni alla base della mie scelte professionali e voglio essere sincero fino in fondo raccontandoti tutte le cose come effettivamente sono andate (compreso qualcosa di cui non posso essere perfettamente fiero al 100%).

In realtà, subito dopo la laurea, ho provato entrambe le strade: quella dell’avvocato e quella del mio attuale lavoro di consulente creditizio.

In quel preciso momento, nel giro di poche settimane, ho chiaramente percepito quanto le banche fossero molto più “affidabili” dei tribunali italiani.

Può sembrare “strano” ma molto spesso è così.

Paradossalmente le banche sono più veloci nel prendere decisioni rispetto al nostro sistema giudiziario, sono più imparziali, e (se sai averci a che fare) hanno criteri di delibera con regole più certe e trasparenti rispetto al casino in cui è ridotta la legislazione in Italia.

Ovviamente mi limito a parlare del mio settore di competenza, ovvero quello del credito a privati a famiglie.

Inoltre mi ha letteralmente entusiasmato l’idea di poter aiutare persone a realizzare progetti (riuscendo a tenere fede ai miei sogni di ragazzo ed all’impegno che avevo preso con me stesso).

Col tempo mi sono specializzato nei mutui casa proprio perché questo tipo di prodotto risulta essere lo strumento più importante e potente intorno al quale si sviluppa la costruzione di una famiglia di successo che ha progetti ambiziosi da realizzare.

La terribile verità è che puoi sgobbare tutto il giorno come un mulo e fare sempre il tuo dovere ma il sistema in cui ci hanno sbattuto non ti consentirà mai di avere risparmi tali che ti possano permettere di realizzare progetti importanti con le tue sole forze.

Qui non si tratta di parlare di signoraggio bancario, complotti della finanza o cose del genere.
Sto semplicemente parlando della possibilità di ottenere credito da una banca (in modo corretto e trasparente), alla giuste condizioni, senza fregature, tranelli, sorprese, clausole vessatorie, commissioni non dovute, ecc.

Ovvero della possibilità di ottenere il credito che ti spetta come giusto riconoscimento per i tuoi sacrifici, di far finanziare i tuoi sogni (con l’aiuto dei migliori istituti di credito) e realizzare progetti straordinari di cui potrai essere orgoglioso.

Per un altro verso è molto gratificante anche fare la cosa opposta, ovvero aiutare le famiglie a desistere da un progetto irrealizzabile o che potrebbe comportare un impegno che non sarebbero in grado di onorare puntualmente (rovinando la loro esistenza per sempre, in modo così terribile che nemmeno Lex Luthor sarebbe in grado di orchestrare).

Infatti un consulente del credito con gli attributi non dove limitarsi ad “assecondare” un cliente ma deve guidarlo verso la scelta più giusta e consapevole.

In questi casi è mio preciso dovere spiegare le motivazioni per le quali, quello che può sembrare il sogno di una vita, in realtà potrebbe diventare il più terribile degli incubi.

Certo rimborsare ogni mese puntualmente la propria rata di mutuo è un sacrifico importante. Ma è il prezzo da versare “sacrificare” per realizzare i propri sogni e ottenere ciò che si desidera realmente.

“A un uomo può essere dato solo ciò che può usare; ed egli può usare solo quello per cui ha sacrificato qualcosa. Se un uomo vuole acquisire grande conoscenza o nuovi poteri, egli deve sacrificare altre cose che sono importanti per lui in quel momento. In più può ricevere solo in proporzione a quello che ha lasciato. Non puoi avere nessun risultato senza le giuste cause. Attraverso il tuo sacrificio tu crei le cause. Adesso la domanda importante è cosa sacrificare e come sacrificarlo. Tu hai detto che non hai nulla. Non è proprio vero. Hai la tua vita. Quindi puoi sacrificare la tua vita. È un piccolo prezzo da pagare, visto che la vuoi gettare via in ogni caso. Non ho bisogno dell’intera tua vita. Venti anni, o anche quindici saranno sufficienti. Quando questo tempo sarà finito sarai in grado di utilizzare questa conoscenza per te stesso.”

(- Ouspenskij: “Strana vita di Ivan Osokin”)

A dire il vero, ci sarebbe anche una terza, piccola, motivazione più frivola (e inconfessabile) che mi ha spinto a scegliere questo lavoro.

Ovvero la possibilità di potermi fare “ganzo” con i soldi delle banche.

Riuscire a spostare soldi dalle casse delle banche, nel portafogli dei miei clienti è una sensazione davvero magnifica! So che non dovrei dirlo in modo tanto spudorato ma è assolutamente così.

A questo punto se vuoi davvero conoscere meglio la mia storia, scoprire altri segreti inconfessabili ed apprendere come ogni anno riesco a far deliberare vagonate di milioni di euro che finiscono direttamente nelle tasche dei miei clienti più cazzuti ed intraprendenti, clicca subito qui https://goo.gl/94r596

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