C’era una volta il mutuo, la mora e la melanzana… (e come vissero tutti felici e contenti)

Quella che sto per raccontarti non è una favola sul mutuo,
ed il lieto fine non è scontato!

Probabilmente è successo anche a te…

Sicuramente è capitato a qualche tuo parente, amico o collega e solo a pensarci partono frasi ed imprecazioni che non le senti nemmeno nei peggiori bar di Caracas…

Mi riferisco ad una disavventura molto comune:

entrare in banca per chiedere un mutuo o un finanziamento e,
dopo aver fatto un bel po’ di anticamera in sala d’attesa,
imbattersi in un direttore che, prima ancora di farci aprire bocca,
inizia a chiedere, pretendere e fare il terzo grado manco si trovasse difronte ad un guerrigliero dell’Isis.

Sempre più spesso i clienti che mi contattano per una consulenza arrivano da me incazzatissimi ed urlano frasi sconnesse tipo:

“Sono entrato in banca per chiedere un mutuo ed il direttore mi ha chiesto di aprire subito il conto corrente, accreditare da lui lo stipendio, fare una polizza vita e spostare lì i miei risparmi !!!  👿 

Ma se avevo risparmi da trasferire mica andavo da lui a chiedere il mutuo? 😈 ” 

E’ una storia vecchia che si ripete da anni,
tutti i giorni, in tutte le regioni d’Italia, da nord al sud, dal centro alla periferia, in banche di grandi e piccole dimensioni…

Fratello, stai tranquillo, non sei uno sfigato, sei semplicemente l’ennesimo pollo che finisce nelle grinfie di una banca e questo fenomeno è molto più frequente di quanto puoi immaginare,
finirai per cascarci anche tu…

A MENO CHE…

Guarda questo video, fatti due risate… e dopo ti svelerò come fare…

 

 

Per quanto questo video a prima vista possa sembrare datato (del resto è del secolo scorso), in realtà è ancora attualissimo.

E’ un film del 1983 e da allora non è cambiato nulla, o quasi.

⇒ Nonostante tutte le promesse, le illusioni ed il fumo negli occhi lanciato dall’Europa, l’ingresso nell’euro, le storielle su Basilea 1, 2 e 3, l’avvento di internet e lo sviluppo della tecnologia,
la verità è che le cose per certi versi sono addirittura peggiorate.

Infatti se in passato il direttore di banca almeno contava davvero qualcosa ed aveva un qualche “potere” reale,
potendo disporre di una certa forma di autonomia nel decidere se approvare un mutuo o un finanziamento,
oggi i suoi limiti di delibera sono drasticamente ridimensionati e spesso è ridotto al ruolo di misero passacarte.

Quello che non è cambiato è un certo atteggiamento sordo e  arrogante, col quale simula e millanta un potere di cui in realtà non dispone più.

Così il direttore stanco e demotivato, scarica le proprie frustrazioni sul povero malcapitato di turno cercando di imporre prodotti finanziari accessori, costosi e spesso perfino inutili.

L’aspetto drammatico è che tutti questi prodotti finanziari venduti insieme ai mutui,
non garantiscono nemmeno l’accettazione effettiva della richiesta di credito.

————————————————-

Non sono così ingenuo da voler affermare che tutti i direttori di filiale si comportano in questo modo.

Ce ne sono moltissimi assolutamente preparati, disponibili, competenti e che offrono un servizio impeccabile.

Resta il fatto che anche loro hanno un budget da rispettare e sempre di più il mutuo,
è diventato un pretesto per vendere altri prodotti.
Ormai le banche sono allo stesso livello di un qualsiasi negozio di abbigliamento o di generi alimentari.

Rispondono alle stesse regole di vendita a di marketing di qualsiasi altra attività commerciale.
Con la gravissima differenza che possono fare danni enormi e rovinare la vita di una famiglia o incidere pesantemente sul livello di qualità della vita di una persona. 

La verità è che il lavoro comodo,
tranquillo e sicuro del bancario non esiste più.
Le vecchie filiali bancarie sono diventate un costo non sostenibile per gli istituti di credito.

…rappresentano un peso morto che non rende più e costituisce piuttosto un perdita che un valore economico per la banca.

 

Gli sportelli sono zombie che camminano, fantasmi del passato, reperti archeologici.

Le filiali generaliste e tradizionali (come pure le poste), nella migliore delle ipotesi,
sono diventate un supermercato.

Entri per chiedere informazioni su un mutuo,
e devi difenderti in tutti i modi da chi ti vuole proporre, nell’ordine:

  • Un investimento
  • Un prestito o una carta revolving
  • Un’assicurazione RC Auto
  • Una SIM
  • Un telefonino o una batteria di pentole

E‘ recente la storia, finita su tutti i giornali,
di una banca che pare che addirittura obbligasse i clienti a comprare azioni in cambio di un mutuo.

…quando un banca arriva a tanto… vuol dire che i bilanci sono saltati… ed al danno si aggiunge la beffa!

 

banca mutuo

Siccome non c’è limite al peggio, 
la Legge di Murphy si rivela infallibile…. 

Pensa a quella cliente di Reggio Calabria che è entrata in una importante banca per chiedere un mutuo ed il direttore le propone sesso in cambio della delibera dell’operazione…
siamo al paradosso, al limite dell’inverosimile…. 
e per un caso denunciato, ti lascio immaginare quanti altri ce ne saranno di cui non sappiamo nulla.

sesso mutuo

La verità è che penso (ed in cuor tuo lo sai benissimo anche tu) che certe cose accadono solo in Italia perchè
nel “bel paese” è geneticamente diffusa una malattia cronica: la “furbite”!

La legge del contrappasso vuole che “più gli stupidi si sentono furbi”, 
più prendono fregature.

bello mio, nella vita reale, le volpi finiscono pelliccia!

La “furbite”, è come una sostanza allucinogena che genera manie persecutorie e convince il soggetto interessato di essere più furbo degli altri.

L’italiano medio ha un atteggiamento che potremmo definire con la frase: 

“Io sono furbo e a me non mi frega nessuno”, che sta ad indicare appunto il ritenersi scaltro o furbo e capace di discernere di qualunque argomento e prendere decisioni anche in ambiti di cui non dispone di alcuna competenza e preparazione..

Il problema è che purtroppo l’italiano medio versa in condizioni di insoddisfazione perenne a più livelli,
PROPRIO perché invece si fa fregare di continuo e prende sempre e comunque le decisioni sbagliate.

Più sbaglia, più si incaponisce, persevera e prende fregature maggiori.

Vale dalle piccole cose alle grandi cose, senza distinzione.

La “furbite”, va di pari passo con un altro atteggiamento:

la mancanza di umiltà, l’incapacità di chiedere aiuto, la mancanza di coraggio nell’assumersi responsabilità ed ammettere i propri limiti.

Così dopo la fregatura, scatta il senso di frustrazione e si comincia immediatamente a cercare il “colpevole”.

Generalmente la colpa viene attribuita :

  • Alla kasta
  • Alla Troika
  • Alla Germania
  • Alla crisi
  • Agli imprenditori che evadono le tasse (???)
  • Alle Banche
  • A Berlusconi  (ops, questo non c ‘è più!)

La verità è che oggi come oggi farsi un mutuo da solo è come buttarsi in un lago di merda di testa pensando che sia Nutella,
e quelle che ho descritto sono le cose che devi assolutamente sapere prima di metterti a cercare un mutuo da solo e mettere piede in banca.

Il sistema di potere ovviamente in tutto questo ci marcia e lascia credere che le cose siano effettivamente in questo modo.

Così giornali, televisioni e grandi mezzi di informazione, speculano su questi “mantra”, su queste convinzioni,
e spingono sempre di più l’italiano medio a crede in queste cazzate autolesioniste affinché i grandi draghi del potere possano affamarlo, fregarlo e sfruttarlo sempre di più.


 

Come recita una canzone di Edoardo Bennato:

“Visti dall’alto i draghi del potere ti accorgi che son draghi di cartone”,
…come imparare a volare per difendersi dai draghi!

 

La stragrande maggioranza delle famiglie italiane ha un mutuo o un finanziamento in corso.

Il tema del credito riguarda veramente tutti,
e
ppure a scuola non ci insegnano niente di credito e finanza e ci riempiono la testa di favole ed informazioni superate ed inutili.

Anche la televisioni e gli altri mezzi di informazione disinformazione ignorano completamente gli argomenti che interessano veramente gli italiani.
Ci riempiono unicamente di sensi di colpa perchè accogliamo pochi immigrati e non tuteliamo abbastanza le minoranze religiose.
Non fanno altro che trasmettere servizi di cronaca su stragi ed efferati omicidi avvenuti in ambito familiare.

Questo terrorismo psicologico, martellante e continuo, ha l’unico scopo di controllarci meglio inculcando nella testa dei cittadini paura e terrore,
sviando l’attenzione dai pericoli e problemi reali.

Il risultato è presto detto:

analfabetismo funzionale mutui

L’Italia ha il triste primato di nazione con il più alto numero di “analfabeti funzionali“.

Cos’è l’analfabetismo funzionale

Con il termine analfabetismo funzionale si descrive l’incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana.

Lo spiego in modo semplicissimo così lo capisci subito: il 47% degli italiani sa leggere e scrivere, ma quando è posto di fronte a materiale stampato,
come ad esempio moduli da compilare, l’analfabeta funzionale non riesce ad operare efficacemente e svolgere adeguatamente compiti fondamentali.

Ma non è finita qui.

A peggiorare ulteriormente la situazione dell’Italia è la circostanza che siamo tra le nazioni a non far nulla, a livello politico, per migliorare l’educazione finanziaria dei propri cittadini (insieme a Arabia Saudita, Cina e Argentina).

Un report dell’OCSE, presentato al G20 di San Pietroburgo del 2013, posiziona l’Italia tra le nazioni meno preparate (insieme alla Russia e alla Romania) per quanto riguarda la conoscenza di concetti base ma fondamentali per poter compiere qualunque scelta sensata su investimenti, risparmio, pensione e credito.

La maggioranza degli italiani che richiedono un mutuo non è in grado di rispondere a domande banali come questa:

– Sai come calcolare Tan e Taeg?

– Conosci la differenza tra Teg ed Isc?

– Sai cos’è il modello SECCI?

– Sai che è un tuo diritto riceverlo quando chiedi un mutuo? 

– Sapresti confrontarne due diversi?

Immagina di chiedere un prestito ventennale di 90.000 euro a tasso fisso con un tan del 2% ed un taeg del 2,37%, dopo 5 anni quanto dovrai restituire supponendo un ammortamento alla francese? E con un ammortamento all’italiana?

Un mutuo col CAP è più o meno rischioso di uno a rata costante e durata variabile considerando un’inflazione maggiore rispetto al tasso d’interesse?

—————————————————

finanza democrazia lusardi

 

Cosa fare? 

Preparati e la banca non ti coglierà mai impreparato!

 

Condivido al 100% quanto sostiene Anna Maria Lusardi: 

“La finanza andrebbe insegnata nelle scuole,
dovrebbe diventare materia di studio fin dalla tenera età”.

Questo perché la finanza, l’economia ed il credito,
nella società moderna occidentale nella quale viviamo,
rappresentano l’asse intorno a 
cui ruota la vita delle persone.

La dottoressa Annamaria Lusardi, è docente di Economia alla George Washington University School of Business.
Secondo il New York  Times, la Lusardi è tra i 6 economisti al mondo più influenti a proposito di riforme sui temi finanziari.

La Lusardi si spinge anche oltre ed arriva a sostenere che:

“Ignorare la finanza, nel Ventunesimo secolo,
equivale ad essere analfabeti e questo
mette a rischio la stessa democrazia”.

 

Cosa devi fare? 
Smettila di lottare solo e disarmato contro i draghi ed i mulini a vento.

Se cerchi un Mutuo davvero Vincente,
Devi smetterla di sprecare tempo e risorse
in battaglie che non puoi vincere.
Piuttosto inizia a investire il denaro
per ottenere altro denaro. Fine.

Ora la scelta è tua. Puoi continuare a muoverti come il gregge, andare in banca “al buio”, senza “armi” e privo dell’allenamento necessario. 
E  quindi farti mungere come una pecora e farti succhiare il sangue dalla giugulare dal vampiro di turno.

Oppure, se vuoi emergere, distinguerti e realizzare il tuo progetto,
senza farti prendere in giro e sprecare il denaro frutto del tuo duro lavoro e dei tuoi sacrifici, 
devi applicare un vero sistema professionale per l’accesso al credito adatto anche e chi non ha alcuna competenza o esperienza in materia finanziaria!

Di certo non puoi aspettarti qualcosa di privilegiato se continui a seguire la massa. Giusto?

Per applicare questi strumenti potenti ed efficaci e quindi iniziare un percorso stap by step per l’accesso al credito,
quello di cui hai veramente bisogno è
l‘unico corso professionale per l’accesso al credito esistente in Italia”.

Ciò di cui hai bisogno è “Sistema Mutuo

Se cerchi informazioni e risposte su “Sistema Mutuo”, le trovi QUI

Prima di salutarti, ricorda:

“L’unica cosa che si frappone tra te e il tuo obiettivo è quella stronzata di storia che racconti a te stesso sul motivo per cui l’obiettivo non si può raggiungere.”

Vola alto, non ti accontentare!!!

all you need is credit!

Tre semplici step:

1) Sistema Mutuo

2) Chiedi Credito

3) Realizza il Progetto

Giulio Curatella

SCRIVI QUI I TUOI COMMENTI

  • AnnaMaria

    SI deve solo permettere un direttore di banca… altro che melanzane! Gli faccio partire subito un diretto tra i denti! Grandissimo Benigni, è il numero 1 in assoluto! Già conoscevo questo video. Complimenti ai curatori del sito.

    • Grazie, sto preparando un altro articolo ispirato a Benigni. Stay tuned! 😉

  • Ettore Capobianco

    Ho assistito a qualcosa del genere proprio con i mie occhi. Devo dire, però, che alcune donne provocano volutamente. Per la serie “Mamma Ciccio mi tocca, toccami Ciccio”.

Domande? Scrivi qui!
Loading...